Il modo di creare progetti in Italia è "aristocratico".
Un progetto si definisce tale solo se risponde a determinati requisiti: un obiettivo di altissimo livello, coinvolgimento di tutta la popolazione ( anche se la popolazione non può trarne benefici o portarne migliorie), aspettative di riuscita comparabili a quelle delle grandi aziende che smuovono capitali tanto grandi da poter cambiare gli equilibri economici mondiali.
L'italiano si vende. E la gente compra.
Questo blog è più paesano. Nessuna aspettativa mondiale, nessun coinvolgimento globale.
Qui si tratteranno argomenti sia semplici che complessi, anzi, sarà premura della redazione cercare di combinare sia gli uni che gli altri, mantenendo linguaggi e forme facili da capire.
Aquacalda è uno strumento di diffusione di idee che ha come presupposto fondamentale la piena ignoranza di chi legge e di chi scrive.
Non è possibile comunicare con gli altri senza prendere misura di quello che può essere capito e di quello che rimane bello ma incomprensibile.
Questo caposaldo non deve essere applicato solo alle parole, ma anche ai progetti, all'informazione e alla comunicazione verso una platea che nove volte su dieci non capisce qual'è il messaggio inviato.
Non c'è modo migliore per sviare una platea già disorientata per natura, di quello che mette l'apparenza e le belle parole davanti alla sostanza e alla chiarezza degli argomenti trattati.
Aquacalda, come suggerisce ironicamente il nome, tratterà argomenti facili, già conosciuti sicuramente, ma per niente capiti.
Il linguaggio è semplice, un po' ironico se serve e un po' parlato.
Un riferimento al titolo:
c'è chi pensa che un sito internet abbia bisogno di uno spazio di miliardi di byte di byte di memoria, di grafiche impossibili; unitamente a questo i blog sono sempre stati "deprezzati" perché, data la facile gestione, sono utilizzati anche da chi non si vuole cimentare nel web disegn, come se avere qualcosa da dire abbia a che fare con capacita tecniche di scripting.
La redazione pensa che attualmente non ci sia nessuna differenza insuperabile tra un sito internet convenzionale e un blog ospitato su una piattaforma gratuita. Per questo l'utilizzo di un blog è stato preferito alla creazione di un sito autonomo.
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